Emilia Romagna: approvata legge sulla coltura della canapa
BOLOGNA (13 giu. 2007) - L’Assemblea legislativa ha approvato a maggioranza il pdl "Promozione della coltura della canapa (Cannabis sativa l.) e altre colture innovative nel territorio dell’Emilia-Romagna", presentato da consiglieri Ds, Margherita, Ecodem, Pdci e dall’Idv che però poi, al voto, si é astenuto. Contrari Fi, Lega nord, Per E-R e anche An, ma senza però il consigliere Enrico Aimi, autore di un emendamento accolto da gran parte della maggioranza (ma non dal capogruppo Prc, Leonardo Masella), voluto per precisare quanto la legge italiana proibisce per le sostanze stupefacenti: produzione, acquisto, vendita, estrazione del principio attivo. Il capogruppo diellino Marco Barbieri si è detto favorevole all’emendamento Aimi perché, ha spiegato, "non pensavo ci fosse bisogno di precisare che questo progetto di legge non fa nulla di illegale, ma se c’é bisogno di precisarlo, bene, precisiamolo con questo emendamento". Il capogruppo di An, Luca Bartolini, ha però rincarato la dose delle critiche: "Sostanze stupefacenti possono essere ricavate - ha detto - sia dalla ’cannabis sativa’ che dalla ’cannabis indica’". Il diessino Gian Carlo Muzzarelli si è comunque detto favorevole alla precisazione: "Siamo tutti d’accordo che dobbiamo stare all’interno della legge, che bisogna denunciare le colture ai carabinieri come dice la legge, perché lo spirito di questa legge è proprio quello di non andare contro le legge. Se c’é bisogno di scriverlo meglio, facciamolo". Respinta a maggioranza, nel corso dell’esame dell’articolato, una richiesta di rinvio in commissione del testo avanzata da Forza Italia quando però erano già stati approvati due articoli della legge.
La Regione finanzia la “cannabis”, ed i soldi dei contribuenti vanno in “fumo” L’Assemblea legislativa dell’Emilia-Romagna, nella seduta del 13 giugno u.s., ha approvato una legge per la: “Promozione della coltura della cannabis”, con il voto contrario del Gruppo della Lega Nord. Per il Consigliere leghista Roberto Corradi: “Siamo al paradosso, mentre le nostre produzioni agricole sono allo stremo, basti pensare alla crisi dell’orto-frutta e del settore lattiero-caseario, per non parlare della devastazione subita dal settore saccarifero; la maggioranza di sinistra della Regione Emilia Romagna non trova di meglio che finanziare la coltivazione della cannabis. Nascondendosi dietro un filo di “fumo”, la maggioranza di sinistra ha tentato di spacciare -mai termine fu più appropriato- la legge, come un importante intervento a sostegno dell’agricoltura. Grazie all’euforizzante iniziativa della sinistra che governa la Regione, i contribuenti emiliano-romagnoli avranno la gioia di finanziare la coltivazione della cannabis, evidentemente destinata, nelle intenzioni degli illuminati legislatori, ad abbellire il nostro paesaggio agreste, sostituendo i prati di erba medica ed i campi di mais e girasole. Continua ironico il Consigliere leghista: “Siamo in presenza di un intervento di cui l’agricoltura emiliano-romagnola sentiva un disperato bisogno, grazie alla nuova legge, i nostri imprenditori agricoli, schiacciati dalle quote-latte, impossibilitati a coltivare le bietole, penalizzati dai prezzi irrisori di pomodoro e frutta, potranno alleviare le loro pene facendo un ampio uso di cannabis, che a detta di chi ha provata, allontana il malumore.”










