Australia - Occorre fare attenzione piu’ all’alcool e al tabacco che alle droghe illegali
L’alcool e il tabacco sono responsabili del 90% delle morti e degli handicap, ma ricevono pochi fondi federali.
Nella ricerca del National Drug Research Institute si legge "il Governo e’ incapace di intervenire per la riduzione dei danni derivanti dalle droghe, lecite o illecite". La ricerca, che ha analizzato 59 campagne preventive e’ arrivata alla conclusione che i fondi antidroghe ricevono piu’ di 34 miliardi di dollari Aud (19 miliardi di euro) l’anno, e che le sostanze stupefacenti sono la causa di oltre 23 mila decessi l’anno. Il Governo federale ha elargito, lo scorso anno, 470 milioni (268 milioni di euro) per quattro anni in campagne nazionali antidroghe mentre quelle contro l’alcool hanno ricevuto solo 4 milioni (poco piu’ di 2 milioni di euro) e quelle antitabacco 70 (quasi 40 milioni di euro).
Il direttore del National Drug Research Institute, Tim Stockwell, ha dichiarato che il Governo dovrebbe cambiare radicalmente le priorita’ e gli obiettivi, servendosi anche di supporto scientifico, invece di focalizzare l’attenzione sulle droghe illecite. "Gli australiani muoiono piu’ per l’alcool e il tabacco, che per la cannabis o l’eroina. Sfortunatamente il Governo spende piu’ per combattere le droghe illecite". I progetti dell’istituto prevedono, tra gli altri, di imporre una tassa sugli alcolici per finanziare programmi di prevenzione, tasse piu’ alte per le droghe legali, e una restrizione sugli orari e sulla vendita agli adolescenti dell’alcool e dei farmaci.
Alex Wodak, direttore dell’Australian Drug Law Reform Foundation, ha commentato la ricerca, dichiarando che milioni di persone, ogni anno, sono sottoposti a programmi sociali o terapeutici per l’alcolismo, e che l’alcool e’ strettamente connesso alla commissione di crimini violenti. "Il vino -si legge nella ricerca e ribadisce il dottor Wodak- e’ tassato molto blandamente". A questo indirizzo la ricerca "The prevention of substance use, risk and harm in Australia: A review of the evidence": http://www.health.gov.au










